QUADERNO 35
e

La questione europa

Come uscire dalla crisi

Come lo scorso anno, anche nel 2021 a causa della pandemia abbiamo deciso di non organizzare eventi pubblici in presenza, scegliendo un’altra via per dare continuità all’impegno della nostra Fondazione nella vita culturale della città. Abbiamo quindi deciso di avviare un nuovo progetto editoriale, che ha come focus unico l’Europa ma affronta due temi diversi, approfonditi e raccolti in due volumi della Collana i Quaderni della Fondazione A.J. Zaninoni.

Le ragioni alla base di questa scelta sono dettate da un lato dall’avvio della Conferenza sul futuro dell’Europa, inaugurata il 9 maggio di quest’anno dopo averne atteso a lungo la partenza (un percorso avviato dal presidente francese Macron con un discorso alla Sorbona del settembre 2017) e dall’altro dai grandi cambiamenti nelle politiche europee determinati dalla pandemia di SARS-CoV-2. Con questi due Quaderni intendiamo fornire strumenti di conoscenza sia per capire meglio i meccanismi e le politiche europei, sia per offrire un’informazione quanto più possibile esaustiva sulle azioni che le Istituzioni europee svolgono.

Abbiamo scelto due direzioni di approfondimento, diverse ma complementari: un’analisi di tipo economico attraverso una interessante conversazione con l’economista Francesco Saraceno sulle vicende dell’euro come moneta unica e la ricostruzione del giornalista David Carretta, corrispondente da Bruxelles di Radio Radicale, dei primi venti mesi di pandemia nella UE, che hanno visto le Istituzioni europee ed in particolare la Commissione impegnati a metterci in sicurezza sia sul piano sanitario che economico.

Prima di affrontare il contenuto di questo primo Quaderno, ricordiamo che la Fondazione A.J. Zaninoni ha tra i suoi ambiti di impegno, insieme alla promozione della cittadinanza europea, lo studio dell’economia e sull’argomento collabora in alcune occasioni con altri soggetti con i quali condivide obiettivi e qualche iniziativa. È il caso dell’Associazione Risorse di Treviglio, le cui attività da qualche tempo sono sostenute dalla nostra Fondazione. Questo Quaderno è il risultato della collaborazione proprio con tale Associazione, che si propone di capire meglio l’economia. A tale proposito ha organizzato nel mese di aprile 2021 uno stimolante incontro tenuto da Francesco Saraceno, Professore di macroeconomia internazionale ed europea a Sciences Po di Parigi e alla LUISS Guido Carli di Roma.

Abbiamo trovato questa lezione di particolare interesse in primis perché fornisce strumenti di conoscenza della storia dell’euro e quindi delle politiche monetarie della UE, ma anche perché aiuta a capire come le teorie e le scuole di pensiero si siano alternate nel dominare la politica europea, determinando nel caso dell’euro la scelta della “fisionomia” stessa della moneta unica, cioè un euro neoliberale.

Il Quaderno ci fa ripercorrere, passo dopo passo, la storia dell’euro che con la sua nascita aveva fatto sognare tanti europeisti, convinti che la moneta unica fosse un passo verso la realizzazione del sogno federalista.

Purtroppo questo ottimismo si è scontrato con una serie di situazioni che non hanno reso facile la vita dell’euro: una realtà sociale complessa per non dire “spaccata” (si pensi ai movimenti euroscettici presenti in gran parte dei Paesi europei); un periodo segnato da numerose crisi (come quella finanziaria che ci è arrivata dagli Stati Uniti o le ondate migratorie che hanno diviso i Paesi in tema di accoglienza); il succedersi di elezioni che hanno portato alla formazione di numerosi Governi conservatori e le azioni di classi dirigenti di cultura neoliberale che hanno fatto scelte di politica economica segnate dall’austerità. Da ultimo il Covid, la peggior crisi che l’Europa e il mondo abbiano vissuto dalla fine dell’ultima guerra.

Il professor Saraceno ci racconta la storia della nostra valuta dalla sua adozione all’anno della pandemia da Covid, una tragedia che ha “costretto” l’Europa a ripensare le sue politiche di austerità, illustrando gli snodi fondamentali e inquadrando “le vicende” dell’euro nel dibattito economico-politico, dando risposte a domande a volte difficili persino nella loro formulazione.

È certamente una lezione “tosta” e sappiamo che questo Quaderno sarà tra i più impegnativi che offriamo agli amici della Fondazione Zaninoni. C’è però una ragione che ci ha indotto alla pubblicazione di questa appassionante seppur difficile lezione e cioè la sollecitazione di un recente studio di Bankitalia sull’alfabetizzazione finanziaria degli italiani: il nostro Paese, pur essendo tra i più sviluppati economicamente, ha un livello di educazione finanziaria così basso da suscitare qualche interrogativo e una certa preoccupazione.

Questa lezione ci aiuta a capire tante cose: le influenze delle scuole di pensiero economiche sulle scelte politiche; il ruolo che lo Stato può svolgere e la interrelazione tra azione dello Stato e ruolo del mercato; le debolezze dell’euro nei suoi vent’anni di vita ma anche le potenzialità della moneta unica, che può essere motore di crescita e non solo di stabilità attraverso l’austerità.

Secondo il professor Saraceno un altro euro è possibile; lo pensiamo anche noi, soprattutto un euro che prepari la strada per un progetto, quello federale, che non è ancora a portata di mano ma a cui, siamo convinti, inevitabilmente dovremo arrivare. Perché l’Europa federale ci conviene. Per completezza di informazione, abbiamo scelto inoltre di pubblicare come testo di accompagnamento alla lezione del professor Saraceno il famoso discorso, citato durante la lezione, del “Whatever it takes” di Mario Draghi, allora Presidente della BCE, tenuto a Londra nel luglio 2012.

Pia Locatelli

Presidente Fondazione A.J Zaninoni

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Come uscire dalla crisi

Come lo scorso anno, anche nel 2021 a causa della pandemia abbiamo deciso di non organizzare eventi pubblici in presenza, scegliendo un’altra via per dare continuità all’impegno della nostra Fondazione nella vita culturale della città. Abbiamo quindi deciso di avviare un nuovo progetto editoriale, che ha come focus unico l’Europa ma affronta due temi diversi, approfonditi e raccolti in due volumi della Collana i Quaderni della Fondazione A.J. Zaninoni.

Le ragioni alla base di questa scelta sono dettate da un lato dall’avvio della Conferenza sul futuro dell’Europa, inaugurata il 9 maggio di quest’anno dopo averne atteso a lungo la partenza (un percorso avviato dal presidente francese Macron con un discorso alla Sorbona del settembre 2017) e dall’altro dai grandi cambiamenti nelle politiche europee determinati dalla pandemia di SARS-CoV-2. Con questi due Quaderni intendiamo fornire strumenti di conoscenza sia per capire meglio i meccanismi e le politiche europei, sia per offrire un’informazione quanto più possibile esaustiva sulle azioni che le Istituzioni europee svolgono.

Abbiamo scelto due direzioni di approfondimento, diverse ma complementari: un’analisi di tipo economico attraverso una interessante conversazione con l’economista Francesco Saraceno sulle vicende dell’euro come moneta unica e la ricostruzione del giornalista David Carretta, corrispondente da Bruxelles di Radio Radicale, dei primi venti mesi di pandemia nella UE, che hanno visto le Istituzioni europee ed in particolare la Commissione impegnati a metterci in sicurezza sia sul piano sanitario che economico.

Prima di affrontare il contenuto di questo primo Quaderno, ricordiamo che la Fondazione A.J. Zaninoni ha tra i suoi ambiti di impegno, insieme alla promozione della cittadinanza europea, lo studio dell’economia e sull’argomento collabora in alcune occasioni con altri soggetti con i quali condivide obiettivi e qualche iniziativa. È il caso dell’Associazione Risorse di Treviglio, le cui attività da qualche tempo sono sostenute dalla nostra Fondazione. Questo Quaderno è il risultato della collaborazione proprio con tale Associazione, che si propone di capire meglio l’economia. A tale proposito ha organizzato nel mese di aprile 2021 uno stimolante incontro tenuto da Francesco Saraceno, Professore di macroeconomia internazionale ed europea a Sciences Po di Parigi e alla LUISS Guido Carli di Roma.

Abbiamo trovato questa lezione di particolare interesse in primis perché fornisce strumenti di conoscenza della storia dell’euro e quindi delle politiche monetarie della UE, ma anche perché aiuta a capire come le teorie e le scuole di pensiero si siano alternate nel dominare la politica europea, determinando nel caso dell’euro la scelta della “fisionomia” stessa della moneta unica, cioè un euro neoliberale.

Il Quaderno ci fa ripercorrere, passo dopo passo, la storia dell’euro che con la sua nascita aveva fatto sognare tanti europeisti, convinti che la moneta unica fosse un passo verso la realizzazione del sogno federalista.

Purtroppo questo ottimismo si è scontrato con una serie di situazioni che non hanno reso facile la vita dell’euro: una realtà sociale complessa per non dire “spaccata” (si pensi ai movimenti euroscettici presenti in gran parte dei Paesi europei); un periodo segnato da numerose crisi (come quella finanziaria che ci è arrivata dagli Stati Uniti o le ondate migratorie che hanno diviso i Paesi in tema di accoglienza); il succedersi di elezioni che hanno portato alla formazione di numerosi Governi conservatori e le azioni di classi dirigenti di cultura neoliberale che hanno fatto scelte di politica economica segnate dall’austerità. Da ultimo il Covid, la peggior crisi che l’Europa e il mondo abbiano vissuto dalla fine dell’ultima guerra.

Il professor Saraceno ci racconta la storia della nostra valuta dalla sua adozione all’anno della pandemia da Covid, una tragedia che ha “costretto” l’Europa a ripensare le sue politiche di austerità, illustrando gli snodi fondamentali e inquadrando “le vicende” dell’euro nel dibattito economico-politico, dando risposte a domande a volte difficili persino nella loro formulazione.

È certamente una lezione “tosta” e sappiamo che questo Quaderno sarà tra i più impegnativi che offriamo agli amici della Fondazione Zaninoni. C’è però una ragione che ci ha indotto alla pubblicazione di questa appassionante seppur difficile lezione e cioè la sollecitazione di un recente studio di Bankitalia sull’alfabetizzazione finanziaria degli italiani: il nostro Paese, pur essendo tra i più sviluppati economicamente, ha un livello di educazione finanziaria così basso da suscitare qualche interrogativo e una certa preoccupazione.

Questa lezione ci aiuta a capire tante cose: le influenze delle scuole di pensiero economiche sulle scelte politiche; il ruolo che lo Stato può svolgere e la interrelazione tra azione dello Stato e ruolo del mercato; le debolezze dell’euro nei suoi vent’anni di vita ma anche le potenzialità della moneta unica, che può essere motore di crescita e non solo di stabilità attraverso l’austerità.

Secondo il professor Saraceno un altro euro è possibile; lo pensiamo anche noi, soprattutto un euro che prepari la strada per un progetto, quello federale, che non è ancora a portata di mano ma a cui, siamo convinti, inevitabilmente dovremo arrivare. Perché l’Europa federale ci conviene. Per completezza di informazione, abbiamo scelto inoltre di pubblicare come testo di accompagnamento alla lezione del professor Saraceno il famoso discorso, citato durante la lezione, del “Whatever it takes” di Mario Draghi, allora Presidente della BCE, tenuto a Londra nel luglio 2012.

Pia Locatelli

Presidente Fondazione A.J Zaninoni

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