La Fondazione

“Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta.”
Margaret Mead

A chi è dedicata

Angelo Jack Zaninoni

La Fondazione nasce per dare continuità alla presenza non conformista e stimolante di Angelo Jack Zaninoni,
fondatore della “Jack Better”, gruppo tessile specializzato nel settore dell’abbigliamento tecnico sportivo, che dalla Valle Seriana, già a partire dagli anni ‘80, si aprì al mondo internazionalizzandosi.

Imprenditore appassionato e rigoroso, era uomo dotato di grande vivacità culturale e profondo conoscitore di ogni aspetto delle dinamiche aziendali, dai processi produttivi alla gestione finanziaria. Attento alla dimensione internazionale del lavoro, ai trend dell’economia e ai mercati esteri, che studiava e seguiva personalmente, era capace di cogliere dell’impresa l’insieme dinamico di tutti i fattori che la investono.

Una mente imprenditoriale acutamente attenta ai tempi e alle modalità del lavoro connesso alle nuove tecnologie, instancabile sperimentatore, costantemente aperto ad innovare e promuovere percorsi di formazione continua del personale a tutti i livelli.

Una vera passione per il lavoro la sua, lavoro inteso come strumento di realizzazione personale oltre che professionale, luogo della creatività, fonte di aperture, opportunità, scoperte: vero e proprio progetto di vita, mai gesto ripetitivo svuotato di senso.

Ed insieme all’interesse per il lavoro l’altrettanto grande interesse per l’economia, che riteneva campo di studio imprescindibile e materia da maneggiare con lucidità per ponderare scelte e direzioni di vita.

Un’adesione piena ad un’idea di lavoro a tutto tondo portata avanti con determinazione sino all’ultimo giorno, su cui si pongono le basi della nascita della Fondazione a lui dedicata che, non a caso viene fondata il 1° maggio dell’anno 2000, Festa del lavoro, data emblematica, scelta appositamente per sottolineare il collegamento simbolico con questa forte radice identitaria.

Chi l'ha istituita

Pia Locatelli

Ad istituire la Fondazione dedicata ad Angelo Jack Zaninoni, è Pia Locatelli, moglie dell’imprenditore. Con questa iniziativa, pensata per non disperdere il lascito culturale del percorso umano e professionale del marito Jack, ha inteso portarne avanti il ricordo attraverso un´attività di promozione culturale e di formazione.

Individua nell’istituzione di una Fondazione senza scopo di lucro lo strumento ideale per raccoglierne l’eredità morale e per donare alla collettività un’opportunità di stimolo e di crescita, aperta e libera, fruibile senza preclusioni di sorta, svincolata da ogni necessità di ritorno economico. 

Per realizzare questo obiettivo sceglie come temi di indagine i nuclei della passione dell’imprenditore bergamasco, il lavoro e l’economia, arricchendoli ed integrandoli con l’attenzione alle pari opportunità, e successivamente (2014) alla cittadinanza europea, interessi questi frutto del suo impegno sia politico che nelle Istituzioni nazionali, europee ed internazionali, oltre che frutto delle sue passioni.

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La mission

Tre le parole chiave che tracciano la direzione della Fondazione: formazione, consapevolezza, cittadine/cittadini.

Favorire la possibilità per ogni individuo di acquisire strumenti di conoscenza e sviluppare consapevolezza ne è il cardine, dove la formazione, in senso lato, è insieme strumento e obiettivo e dove la dimensione personale si coniuga a quella collettiva.

Nella crescita dei singoli individui, cittadine e cittadini consapevoli, non conformisti, socievoli, il presupposto per il cambiamento sociale.

I temi

I temi scelti per realizzare questo obiettivo, sono strettamente legati alle due anime della Fondazione, l’imprenditore a cui è dedicata Angelo Jack Zaninoni e la Fondatrice Pia Locatelli:

- fulcro tematico fondante il lavoro, e con esso l’economia, materia intimamente intrecciata e imprescindibile per una indagine non superficiale e a tutto tondo della dinamiche di ogni società, i due nuclei forti della passione dell’imprenditore bergamasco.

- l’attenzione alle opportunità equivalenti e alla cittadinanza europea, frutto degli interessi della Fondatrice, che si coniugano con le altre tematiche ampliandone il raggio d’azione.

Gli strumenti

Gli strumenti utilizzati per il raggiungimento degli scopi statutari:

- organizzazione di iniziative pubbliche di approfondimento, confronto e scambio (convegni, incontri, eventi, progetti…).

- pubblicazione dei materiali documentali delle iniziative svolte e di altri materiali inerenti alla mission.

- sostegno a progetti di altri soggetti culturali e sociali territoriali e non.

- adesione associativa ad altri Enti culturali e Istituzioni.

Lo Statuto

Gli scopi e le azioni attraverso cui realizzarli sono chiaramente indicati nei primi 5 articoli dello Statuto, così come ridefinito nell’anno 2014 con l’inserimento nelle finalità del tema europeo:
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Art. 1

È costituita per volontà di Pia Elda Locatelli e in memoria del coniuge Angelo Jack Zaninoni una Fondazione denominata: “FONDAZIONE A.J. ZANINONI”.
A far tempo dalla data di morte della Fondatrice, la Fondazione sarà denominata “FONDAZIONE ZANINONI LOCATELLI”

Art. 2

La Fondazione ha sede in Bergamo, via Zambonate n.33.

Art. 3

La Fondazione, che non ha fini di lucro, ha lo scopo di dare continuità alla presenza non conformista e stimolante di A.J. Zaninoni, imprenditore, fondatore del gruppo “Jack Better”, che opera nel settore tessile-abbigliamento, attraverso un’attività di promozione culturale e di formazione riferita a tutti i livelli professionali - dalle mansioni operaie a quelle imprenditoriali - a partire dall’ambito territoriale dove lo stesso ha operato, la Valle Seriana e la Bergamasca, fino alla internazionalizzazione della sua attività.
Per il raggiungimento dello scopo la Fondazione:
* promuoverà la diffusione della cultura del lavoro, anche nella sua accezione più ampia di progetto di vita;
* studierà i trend dell’economia, approfondendone le dinamiche;
* analizzerà i meccanismi del mercato del lavoro, la sua complessità ed i suoi processi attuali e futuri;
* favorirà opportunità equivalenti e percorsi tendenti alla parità, intesa come possibilità per donne ed uomini di realizzarsi nella vita privata, professionale e pubblica;
* concorrerà alla promozione della cittadinanza europea intesa come consapevolezza di appartenere a una comunità fondata sui valori indivisibili e universali previsti dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”;
* contribuirà alla formazione di cittadine e cittadini consapevoli, non conformisti e socievoli, anche mediante il sostegno e la collaborazione alle attività del “Centro culturale NuovoProgetto” di Bergamo, con il consenso dello stesso.

Ai fini suddetti la Fondazione - utilizzando ogni strumento informativo - potrà promuovere e realizzare:
* studi e ricerche, raccolta di materiali e documentazione, seminari, convegni, conferenze, dibattiti, mostre, corsi di formazione e di aggiornamento, pubblicazioni, anche periodiche;
* la istituzione e la erogazione di borse di studio.
La Fondazione svolgerà la propria attività senza limitazioni di ambito territoriale.

Art. 4

La Fondazione, nel perseguire gli scopi statutari, può agire in collaborazione con qualsiasi altro Ente o Istituzione pubblica o privata ovvero anche associandosi con tali organismi.

Art. 5

La Fondazione ha durata illimitata.

La Governance

Gli organi direttivi della Fondazione sono la Fondatrice, la/il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio delle Revisore e dei Revisori e, tra gli organi facoltativi, il Comitato Tecnico Scientifico.

Hanno una composizione paritaria di uomini e donne, un criterio adottato sin dalla costituzione della Fondazione.

La Fondatrice

La Fondatrice è Pia Locatelli, ed è di diritto Presidente della Fondazione

La/Il Presidente

La Fondazione è presieduta a vita dalla Fondatrice. Successivamente sarà eletta/o tra le/i componenti del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione

Composto da un minimo di tre fino ad un massimo di undici membri con un mandato che dura quattro anni.

2021 - 2024
Pia Locatelli – Presidente
Antonio Censi - Consigliere
Raffaella Cornelli – Consigliera
Mauro Danesi – Consigliere
Giuseppe Maridati – Consigliere
Ornella Scandella – Consigliera
Laura Viganò – Consigliera

Tra i membri “storici”, che hanno ispirato la Fondazione dalla sua nascita e ne hanno sostenuto il progetto sino alla prematura scomparsa:
Silvio Albini - Consigliere sino al gennaio 2018
Laura Baruffi - Consigliera sino all’agosto 2013
Roberto Bruni - Vicepresidente sino al settembre 2019
Paolo Crivelli - Direttore sino all’ottobre 2018

Ha accompagnato la vita della Fondazione, ora dimissionario, anche:
Italo Lucchini - Consigliere sino al marzo 2017

Il Collegio delle Revisore e dei Revisori

Composto da tre membri effettivi e due supplenti, nomina al suo interno la propria/il proprio Presidente

2021 - 2024
Franco Tentorio – Presidente
Silvia Bassoli - Revisora
Luciana Gattinoni – Revisora
Barbara Botti – Revisora Supplente
Alessandro Redondi – Revisore Supplente

Il Comitato
Tecnico Scientifico

Organo facoltativo previsto da Statuto per lo svolgimento delle finalità della Fondazione, ha affiancato la Fondatrice-Presidente nei primi passi della vita della Fondazione, sostenendone la crescita attravero un contributo di idee e la proposta direzioni di lavoro.

Scioltosi dopo aver concluso la fase costituente ha passato il testimone ad un gruppo di progettazione interno che vede la collaborazione con il Centro Culturale Progetto, dal 2002 denominato Centro Culturale NuovoProgetto, che la Fondazione ospita nella sua sede.

La storia della Fondazione

Alla storia della nascita della Fondazione e ai suoi primi venti anni di attività è dedicato il primo volume dell’Edizione Celebrativa edita nell’anno 2020.

Una raccolta documentale delle azioni svolte ma anche una narrazione delle motivazioni e dei passi iniziali che hanno portato alla sua costituzione.

Un racconto dall’accento personale che prende vita nelle prime pagine attraverso le parole e lo sguardo della Fondatrice-Presidente: un “ritratto” non istituzionale della Fondazione e delle radici del suo progetto culturale dove tutti gli attori che a diverso titolo ne hanno animato il progetto e sostenuto lo sviluppo sono presenti e percepibile è la portata del loro contributo.

A questo volume se ne affianca un secondo che contiene le riflessioni di alcuni dei protagonisti delle iniziative della Fondazione sui nodi messi in luce dalla pandemia da SARS-CoV-2: punti di osservazione e contributi di approfondimento sullo scenario imposto dall'emergenza sanitaria che proprio a partire dalla primavera dell'anno 2020 ha severamente segnato la vita del nostro Paese ed in particolare della città di Bergamo.

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